venerdì 21 novembre 2008

Sabato 22 Novembre 2008 alle ore 18 nella Sala del Consiglio Comunale, in Via Nolfi a Fano,
Incontro sul tema:
LE PREFERENZE: STRUMENTO DI LIBERTA' E DEMOCRAZIA PER I CITTADINI
Interverranno:
Per l' "UDC" l'On. Amedeo Ciccanti, Marcello Mei (Segretario Provinciale), Davide Del Vecchio (Segretario Comunale e Assessore) e Pierino Cecchi (Consigliere Comunale).
Per "LA DESTRA" il Consigliere Regionale Aldo Tracchegiani, Walter Stafoggia (Portavoce Regionale), Giacomo Rossi (Portavoce Provinciale) e Federico Sorcinelli (Portavoce e Consigliere Comunale).
I DIRITTI DEI CITTADINI NON SI TOCCANO !!!!!!
Con la legge elettorale in vigore i partiti hanno “scippato” ai cittadini il diritto di scegliere gli eletti in Parlamento e analogo meccanismo vorrebbero ora introdurre anche per le elezioni europee.Oggi, in sostanza, tutto il potere è nelle mani dei partiti che compongono la lista dei candidati: le posizioni in cima alla lista consentono di essere eletti; le altre assicurano solo la trombatura…..E’ un ritorno alla peggiore partitocrazia, con i cittadini che contano sempre di meno….., spinti dalla attuale legge elettorale a votare uno dei due partiti maggiori, magari tappandosi il naso, e senza nemmeno poter scegliere il “candidato meno peggio” tra quelli che passa il convento.Questa legge è un’ autentica ferita alla democrazia.E non solo: poiché gli eletti, coloro che entrano a far parte della “Casta”, devono il loro successo non al gradimento dei cittadini, ma al gradimento del ” Principe” che li ha messi in cima alla lista e li ha fatti eleggere, di conseguenza questi seguiranno alla lettera gli ordini del Partito, fregandosene degli interessi e delle opinioni dei cittadini. Per combattere tutto ciò firma anche tu la Proposta di Legge di Iniziativa Popolare dell’On.Casini dell’UDC per reintrodurre il voto di preferenza nelle elezioni politiche.E’ una sacrosanta battaglia per la libertà di tutti. LA DESTRA - FANO

Sulla sicurezza vogliamo i fatti

“La Destra” sull’omicidio Capponi;
“Basta con i proclami e le strumentalizzazioni. Sulla sicurezza vogliamo i fatti”.


di Giacomo Rossi*

“Esprimiamo innanzitutto, a nome nel nostro Movimento le nostre condoglianze alla famiglia Capponi per la terribile morte del loro caro. Quando succedono accadimenti del genere, l’intera comunità locale viene inevitabilmente coinvolta e in questi casi c’è bisogno di lucidità e fermezza nel riflettere sopra l’accaduto. Doveroso sarebbe considerare poi gli eventuali provvedimenti per evitare che questi fatti possano riemergere, senza scendere però in brutali strumentalizzazioni che sono ben altra cosa dalle opportune considerazioni che anche noi de “La Destra” andremo a fare.L’omicidio Capponi poteva essere stato commesso anche da un italiano; avrebbe avuto la stessa rilevanza ed assurdità. Ma di fatto anche sta volta non è stato così.L’omicida era moldavo, già noto come tipo pericoloso con precedenti penali il quale doveva essere rispedito senza dubbio al proprio paese; chi non l’ha fatto, o chi non lo ha permesso di fare, secondo noi ha una sua pesante responsabilità sul terribile accaduto di Urbino. Se non si inizia a ragionare in questo modo, il perbenismo dilagante tirerà altre simili stoccate alla nostra Italia ed inevitabilmente anche alla nostra Provincia, che si conformerà alla maggior parte delle Provincie italiane dove questi fatti sono all’ordine del giorno. Ma già da tempo la nostra Provincia non è più la stessa; furti, rapine e delinquenze varie. Ora anche omicidi brutali degni della cronaca più nera…E gli stranieri nella (stragrande maggioranza clandestini) statisticamente hanno le loro grosse responsabilità anche qui, infangando purtroppo gli altrettanti extracomunitari onesti che lavorano. E’ ora quindi di prendere dei seri provvedimenti sulle politiche della sicurezza e dell’immigrazione; ma con i fatti. Purtroppo tranne le Forze dell’Ordine lasciate molte volte al loro destino, nessuno fa niente. La magistratura agisce in maniera scandalosa, la politica rimane inerme. Dalla storica staticità della sinistra sull’argomento, all’ attuale Governo Lega/centro-destra (che di destra non ha proprio nulla) il quale pare “risolvere” il problema sicurezza con allettanti slogan di facciata e niente più. Se uno più uno fa ancora due, capirete quindi che se l’omicida, già soggetto pericoloso, fosse stato rispedito al proprio paese d’origine, molto probabilmente non ci sarebbe stato nemmeno l’omicidio del povero Capponi. Le politiche migratorie e sulla sicurezza in fondo, contano eccome. I nostri discorsi comunque finiscono qui. “La Destra” continua la sua lotta alla sicurezza e alla regolamentazione dell’immigrazione con i fatti, nonostante i nostro pochi mezzi a disposizione. Probabilmente qualcuno da qualche parte, in silenzio, ci sosterrà pure”.

*Giacomo Rossi
segretario provinciale “La Destra”

martedì 11 novembre 2008

CONGRESSO NAZIONALE


“La Destra” Pesaro-Urbino partecipa al Congresso nazionale.
Due rappresentanti del territorio pesarese nominati nel Comitato centrale.


Una nutrita delegazione di persone proveniente da ogni parte della nostra Provincia ha partecipato lo scorso week end al primo Congresso nazionale de “La Destra” tenutosi a Roma. La delegazione pesarese, composta da delegati e componenti del direttivo provinciale de “La Destra” è stata guidata dal giovane segretario Giacomo Rossi il quale ha tenuto dal palco del Congresso un applauditissimo discorso propositivo sul futuro del Partito, un discorso reputato da molti congressisti tra i migliori e tra i meno conformi. Ha dichiarato Rossi; “Le Aquile del Montefeltro” volano sempre alto…Se dovevo andare fino a Roma per fare i baciamani me ne stavo tra i monti della mia bella Provincia. La nostra Federazione è intervenuta risoluta tramite il mio discorso che è andato dritto ai problemi del Partito. Mi auguro ora che le nostre istanze possano essere considerate per la crescita complessiva del nostro fantastico Movimento politico”. Lo stesso Rossi insieme con Bruno Cometti, è stato nominato componente del Comitato centrale del Partito.

lunedì 27 ottobre 2008

Il segretario Giacomo Rossi su Radio Esmeralda

Il segretario provinciale de "La Destra" Giacomo Rossi ai microfoni di Radio Esmeralda per l' "Intervista del Giorno",
intervista andata in onda Sabato 25 alle ore 10,25 e ascoltabile sul sito
www.radioesmeralda.it.
Cliccare su "Intervista del Giorno" e cliccare poi sull'intervista di Sabato.
Buon ascolto

giovedì 23 ottobre 2008

AVANTI RAGAZZI DI BUDA, AVANTI RAGAZZI DI PEST


23 Ottobre per non dimenticare

Il 23 ottobre 1956 rappresenta una data storica nella lotta anticomunista:una immensa folla segnata dalla fame e dalla voglia di libertà scese nelle piazze di Budapest distruggendo i simboli di una dittatura sanguinaria;studenti,braccianti,operai assalgono le biblioteche del regime e tutto quello che riportava alla mente menzogne ed oppressione e migliaia di bandiere rosse vennero bruciate.Nella stessa notte viene abbattuto dai patrioti la statua del tiranno Stalin,massima espressione del dominio rosso sangue in città,ma all’indomani la strage.Poche ore dopo fanno il loro ingresso i carri armati dell’Armata Rossa con al seguito la polizia segreta,al soldo del tiranno comunista, e si comincia a sparare sommariamente sulla folla.La rivolta dei patrioti continuò senza esitazioni per più di una settimana e nonostante lo strapotere militare di Mosca i valorosi ungheresi continuarono a sventolare il Tricolore in nome della libertà cadendo a migliaia.All’alba del 4 novembre l’arrivo in forze dell’Armata Rossa:25000 carri armati e 75000 militari.La resistenza dei patrioti dovette cedere allo strapotere militare e numerico dell’esercito di Stalin; furono uccisi più di 25000 ungheresi,decina di migliaia di feriti e ben 250000 furono i profughi i quali cercarono libertà e fortuna nei paesi occidentali.Il sangue versato dai patrioti di Budapest non fu vano:le migliaia di vittime tra i rivoltosi anticomunisti non verranno dimenticate dall’opinione pubblica e dalla storia,infatti dopo i fatti ungheresi scemò sensibilmente il sostegno occidentale al regime comunista anche se nei giorni della Rivolta nessun Governo accolse l’appello di aiuto di Nagy,poi giustiziato vigliaccamente nel 1958.In Italia i fatti di Budapest non crearono solo sgomento anzi;una buona parte degli esponenti di spicco del PCI salutò l’ingresso dei carri armati sovietici e conseguente repressione.Citiamo i più illustri come Pietro Ingrao, Luigi Longo,il quale difese la repressione come mezzo per sedare la rivolta “fascista” e per ultimo,ma non in ordine di importanza,l’attuale Presidente della Repubblica Giorgio Napoletano,il quale condannò senza riserve i patrioti ungheresi,pentendosene solo dopo 50 anni comodo su una illustre poltrona milionaria.Anche la stampa comunista fu filo
sovietica:su “L’Unità” si arrivò a definire i gli operai insorti come “facinorosi teppisti” ,giustificando poi la carneficina perpetrata dalle truppe sovietiche come “elemento essenziale per salvaguardare la stabilizzazione internazionale”.Lasciamo a voi ogni commento su le posizioni prese da una buona parte della sinistra comunista dell’epoca….
Dopo 50 anni non si devono dimenticare quei valorosi ragazzi,studenti,braccianti,operai, i quali hanno combattuto per liberare la Patria dal regime più sanguinario che la storia abbia mai conosciuto;il nostro dovere è quello di mantenere vivo il ricordo per fare in modo che il loro sacrificio non sia stato vano:Avanti ragazzi di Budapest,avanti Ragazzi d’Europa.

martedì 21 ottobre 2008

Il I° Congresso provinciale de “La Destra” conferma Giacomo Rossi all’unanimità


Nella mattinata di domenica, si è svolto a Montemaggiore al Metauro il I°Congresso provinciale del movimento “La Destra” che ha confermato portavoce provinciale (carica equivalente a segretario provinciale) il giovane Giacomo Rossi che già ricopriva questo ruolo per nomina.
Numerosi gli interventi tra cui quello Portavoce regionale Walter Stafoggia e del del Portavoce di Fano, il Consigliere comunale Federico Sorcinelli.
L’assemblea dei tesserati è passata poi alla votazione che ha eletto all’unanimità dei consensi il portavoce uscente Giacomo Rossi. Giacomo Rossi ha 25 anni, risiede in Apecchio dove gestisce insieme alla sua famiglia un’attività agrituristica. Frequenta la Facoltà di Giurisprudenza ed è impegnato in molte altre attività socio-culturali.
Commenta Rossi: “Finalmente la mia carica di Portavoce provinciale è stata ufficialmente legittimata da tutta la base con un congresso vero e partecipato. Questa fiducia totale da parte della base mi stimola ancora di più a proseguire la mia attività politica in questo Partito che ha deciso di non svendere a nessuno i valori della destra italiana”.
Continua Rossi: “In neanche un anno siamo riusciti a radicare “La Destra” in gran parte del territorio provinciale, iniziando un movimentata attività politica con persone attive, valide e competenti. Sempre nella nostra Provincia abbiamo riscosso subito un ottimo risultato elettorale alle recenti consultazioni politiche, superando il 3% con oltre 7500 voti. La dimostrazione che ci siamo, sta nel fatto che già sediamo in tutti i tavoli di trattative per le prossime elezioni. Insieme alla nuova Federazione che istituiremo a giorni, continueremo le nostre battaglie cercando ancora meglio di allargare la nostra attività ed il nostro movimento in ogni angolo della Provincia”.

sabato 18 ottobre 2008

Gli indecorosi chiedono decoro...

Bene l’ordinanza sul pubblico decoro ma il Comune incominci dalle aree pubbliche

Il Circolo “Nerone-La Destra” per voce del suo presidente Giacomo Rossi interviene sull’ultima ordinanza comunale: “Recentemente dice Rossi, il Comune ha emesso un ordinanza dove si chiede ai cittadini il rispetto del decoro pubblico. Bene. Pare però paradossale che l’ente che moralizza sia quello che meno rispetti il pubblico decoro paesano! A riguardo il nostro Circolo qualche mese fa, affisse anche un pubblico manifesto dove si segnalava l’incuria in cui giace il nostro paese. Esempi lampanti sono il retro di Palazzo Ubaldini, il Piano di Velluto, i Giardinetti e le altre numerose aree pubbliche lasciate all’abbandono e alla noncuranza, cosa certamente non bella in un paese per giunta turistico come il nostro bell’Apecchio. Nonostante questa nostra denuncia niente si è mosso; solo un’ ordinanza che moralizza gli altri…Vedremo se almeno la si farà rispettare e se lo si farà senza usare due pesi e due misure”.